Capodanno in Abruzzo: riti e superstizioni

Hotel del Camerlengo

Paese che vai..usanza che trovi, anche a Capodanno. È la notte della aspettative, l'occasione giusta di svolgere riti scaramatici per augurare prosperità, fortuna e serenità per l'anno che verrà. 
Anche in Abruzzo, terra di antiche tradizioni e usanze popolari, a Capodanno ci sono dei rituali che ancora oggi vengono osservati. 

In passato la superstizione era una forma di interpretazione magica della realtà che decretava il successo o meno di eventi e altri fenomeni. Insomma gli anni passano, ma la voglia di avere dei mesi positivi davanti, resta. Quindi, che sia per tradizione o per scaramanzia, a Capodanno ogni rito vale

Riti scaramantici di Capodanno

Per un 2018 pieno di fortuna e speranza, ecco i riti portafortuna da compiere nella notte di San Silvestro per ingraziarsi la dea "fortuna":
  • Tradizione in Abruzzo

Uno dei riti propiziatori caratteristici della nostra regione è legata al cibo. Come vuole da tradizione si preparano 7 minestre con legumi diversi per richiamare la ricchezza. 
  • Mangiare le lenticchie

Le lenticchie sono considerate il ferro dei poveri, per forma e dimensione richiamano l'immagine di un gruzzolo di monetine, e per Capodanno si mangiano per avere i soldi e l'abbondanza nell'anno venturo. 
  • Mangiare 12 chicchi di uva 

Secondo la tradizione spagnola, uno dei riti associati al Capodanno è mangiare 12 chicchi di uva, uno per ogni mese dell'anno. Così come per le lenticchie, l'uva è associata alla prosperità economica. Pare che il chicco più dolce corrisponda al mese migliore dell'anno. 
  • Baciarsi sotto il vischio 

Baciarsi sotto il vischio. Foto di: Blog Oknoplast
Il vischio è una pianta benaugurale che dona fecondità sia materiale che spirituale. È ritenuta sacra dai popoli antichi che la ritenevano una manifestazione vivente degli dei, e un simbolo indiscusso di buona sorte e positività, specie in amore. Consigliato agli innamorati è un'occasione in più per baciarsi, tanto vale approfittare. 
  • Indossare qualcosa di rosso

Questa tradizione risale ai tempi di Ottaviano Augusto quando uomini e donne si vestivano di rosso per il Capodanno Romano, colore che rappresentava il potere, il cuore, la salute e la fertilità. A Capodanno solitamente si indossa qualcosa di nuovo e regalato come auspicio per fortuna, forza e successo.
  • Incontri propiziatori

Dopo la mezzanotte bisogna stare attenti a chi incontriamo per strada. È di buon augurio, infatti, incontrare un vecchio o un gobbo, al contrario per chi incontrerà un bambino o un prete non sarà positivo. La ragione di queste credenze è nel principio dell'analogia: il vecchio vuol dire che si vivrà a lungo; il gobbo porta sempre bene, figuriamoci in questo giorno così importante per decretare le sorti del nuovo anno. 
  • Brindisi

Quando sarà il momento del brindisi, sappiate che rovesciare lo spumante porta bene ed è importante che, giunti a questo punto, vi bagniate la nuca con le dita per avere la fortuna dalla vostra parte. 
 

Quello che si fa a capodanno si fa tutto l'anno


Tra un rito e l'altro è cosa buona e giusta fare il pieno di bellezza, scoprire nuovi luoghi e ammirarli nella magia del periodo natalizio. Per chi trascorrerà il Capodanno in Abruzzo da noi, abbiamo organizzato delle esperienze culturali per conoscere il borgo di Fara San Martino e la città di Lanciano. 

Qualsiasi sia la tua scelta, ricordati dei riti e delle superstizioni da fare a Capodanno. Noi ti abbiamo avvisato. ;-) 

L'obiettivo di un nuovo anno non è avere un nuovo anno.
È che dovremmo avere una nuova anima e un nuovo naso; piedi nuovi, una nuova spina dorsale, nuove orecchie e occhi nuovi.
(G.K. Chesterton)

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