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Campi Scuola

il Campo Scuola 

nel Parco Nazionale

della Majella

Itinerari di Scoperta Culturale e Naturale

 

Percorsi di Educazione e Didattica Ambientale

a cura dei

 icon LISTINO CAMPO SCUOLA 2010 (42.76 KB)

C.E.A.

Centri di Educazione Ambientale

La Porta del Sole di Fara San Martino

Majella   di Lama dei Peligni

Stop & Go    di Palena

Servizi Ecoturistici, Culturali e Educazione Ambientale

nel Parco Nazionale della Majella

                                         

programmi approvati da Legambiente e Parco Nazionale della Majella               

I Luoghi del Campo Scuola …

IL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA, in Abruzzo, si presenta ai visitatori in uno scenario unico, nel cui territorio ad imponenti bancate di roccia calcarea si alternano caratteristiche località, valloni spettacolari, immensi boschi pieni di vita e l’eccezionale ricchezza degli altipiani meglio noti come Quarti. Istituito nel 1995, il Parco si estende per 74.095 ettari, è costituito dal Massiccio Montuoso della Majella, dal Porrara, dal Morrone e dai Monti Pizzi, alternati a valli ed altipiani carsici. Abbraccia 39 Comuni della provincia di Chieti, dell’ L’Aquila e di Pescara. Da sempre la Majella è stata considerata “la montagna sacra” e luogo di culto. Tra le sue rocce infatti si possono incontrare numerose testimonianze lasciate da eremiti, che qui vissero in preghiera e preferirono la difficile solitudine della montagna alla più agevole vita in comunità. Caverne, eremi e luoghi di culto della Majella raccontano una storia lunga migliaia di anni. Fu proprio in questi posti che Celestino V, definito da Dante “il Papa del gran rifiuto”, scelse per la prima volta di vivere la sua esistenza di eremita.

FARA S. MARTINO è la “porta naturale” del Parco sul versante orientale della Majella. Situata a 450 mt. di quota, famosa un tempo per i suoi lanifici, oggi famosissima per i suoi pastifici, ha come scenario il Vallone di S. Spirito che, attraverso le Gole di S. Martino, una forra naturale, permette di raggiungere la cima di Monte Amaro a 2795 mt s.l.m. Per queste caratteristiche, e per la presenza delle Sorgenti del fiume Verde, si offre per brevi escursioni naturalistiche alla portata di tutti. Nella piazza del centro storico è situato il Centro di Visita – Museo Naturalistico del Parco Nazionale della Majella, suddiviso in base ai vari ambienti della montagna, permette lo studio della flora e dalla fauna della Majella. Nella Valle di Santo Spirito procedono gli scavi archeologici per il recupero del vecchio Monastero Benedettino di San Martino in Valle (anno 832 d.C.).

GUARDIAGRELE, “la nobile città di pietra”– come la definì D’Annunzio immortalandola nel “Trionfo della morte” - è stata inserita nell’elenco dei centri storici più belli d’Italia. Adagiata su una dorsale dall’ampio orizzonte ai piedi della Majella, conserva un ricco patrimonio artistico all’interno dell’antico abitato, nel quale è riconoscibile il tracciato delle vecchie mura oggi inglobate in edifici civili. Notevole e di facile fruizione è il patrimonio naturalistico con numerosi sentieri che partono da località Bocca di Valle. Nel paese continuano tuttora le gloriose tradizioni secolari della lavorazione del ferro battuto e del rame.

LAMA DEI PELIGNI, situata a 669 metri di quota, sorge ai piedi della Majella ed offre al visitatore un ampio sguardo sull’intera Valle dell’Aventino. Le sue origini sono molto remote. Il territorio fu abitato sin dalla preistoria, come testimoniato dal ritrovamento archeologico di un villaggio e di grotte con pitture rupestri di età neolitica (7000 – 5000 a.C.). Da visitare, il centro storico con la Chiesa di San Nicola e Clemente (sec. XVI) ed il suo porticato, il Monastero di Santa Maria della Misericordia (sec. XIV) fondato dal Beato Roberto da Salle discepolo di Celestino V, il Museo naturalistico archeologico, il Giardino botanico della Majella, l’area faunistica del camoscio d’Abruzzo, la Grotta del Cavallone.

PALENA, è un centro situato a quota 800 metri, nel punto d’incontro dei valichi della Forchetta e di Coccia, insediato lungo le sponde del fiume Aventino che sorge in località Capo di Fiume alle falde del Monte Porrara. È presente un importante giacimento fossilifero, i cui reperti sono conservati nel Museo Geopaleontologico Alto Aventino allestito nelle sale del Castello Ducale. Sulle pendici del Porrara si conserva l’Eremo della Madonna dell’Altare, primo rifugio di Celestino V. In località Sant’Antonio è visitabile il MOM– Museo dell’Orso Marsicano- che attraverso le sale espositive descrive le caratteristiche biologiche e le abitudini di vita del placido plantigrado, senza trascurare la mitologia e la storia, per concludersi con le problematiche relative al rischio di estinzione e ai progetti per la tutela e salvaguardia dell’orso.

PENNAPIEDIMONTE è un piccolo borgo arroccato sullo sperone roccioso che sbarra la Valle dell’ Avello, nel versante della Majella orientale. Antico villaggio Italico denominato “Pinna dei Frentani”, durante gli anni settanta fu dichiarato monumento nazionale per preservare le locali case di pietra scavate in parte nella roccia, le case rupestri. Caratteristiche vie salgono in direzione del Torrione calcareo del BALZOLO, che domina l’abitato, dove è possibile vedere da vicino la Statua Rupestre “DONNA SEDUTA” che, in tempi remoti, probabilmente fu oggetto di culto come divinità indigena e poi come figurazione della dea “MAJA”, da cui sembra derivi il nome Majella.

PESCOCOSTANZO è situato a 1300 metri di quota, nella zona degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo. Importante è il suo aspetto storico-artistico che ha fatto del paese un centro d’arte sugli Appennini. Numerose le botteghe artigiane dedite alle produzioni orafe e storica la lavorazione del merletto a tombolo, oggi insegnata nella scuola, unica in Abruzzo, creata appositamente per non perdere questa tradizionale attività pescolana. Inoltre, non manca l’aspetto prettamente naturalistico che offre il Bosco di S. Antonio, faggeta secolare, selva magica che incanta il visitatore attento.

 

 

 

 

 

 

 

 



 
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